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Que pena ;(

16 Mar

QUIERO LLORAR MI PENA

Quiero llorar mi pena y te lo digo
para que tú me quieras y me llores
en un anochecer de ruiseñores,
con un puñal, con besos y contigo.

Quiero matar al único testigo
para el asesinato de mis flores
y convertir mi llanto y mis sudores
en eterno montón de duro trigo.

Que no se acabe nunca la madeja
del te quiero me quieres, siempre ardida
con decrépito sol y luna vieja.

Que lo que no me des y no te pida
será para la muerte, que no deja
ni sombra por la carne estremecida.

 

Federico Garcia Lorca

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Anche marzo sta finendo…

15 Mar
Rifletto. E non è che vada bene. Passo le giornate chiedendomi che fare. Disprezzandomi e infliggendomi punizioni. Tanto è inutile. Ricadere nell’errore, per me, è come la droga. Difficile uscirne, quasi impossibile se nessuno ti aiuta. Ma non fa nulla. Male che vada mi ritroverò a dovermi rialzare dal fondo in cui sono scivolata. Ancora.
Ma ho una missione: ho capito che non devo perdere la mia luce. Quella luce che la gente vede nei miei occhi. Se dovesse spegnersi, avrò perso. E quel momento sarà la fine.
 
LA FINE E L’INIZIO
 
Forse continuerò.
Forse sprofonderò.
Evaporare e perdermi
come il fumo di una sigaretta,
che a poco a poco
si consuma
alimentata dal vento.
Si accende morendo
tra due dita tremanti.
E perde la sua anima
dentro un posacenere.
Forse continuerò.
Forse sprofonderò.
Andare e tornare
come la schiuma del mare
agitato dall’onda
alimentata dal vento.
Riaffiora morendo
tra scogli di piombo.
E perde il suo corpo
in fondo agli abissi.
Forse continuerò.
Forse sprofonderò.
Passare e tacere
come una nuvola solitaria
che lentamente si dissolve
alimentata dal vento.
Si libera morendo
tra i raggi del sole.
E perde il suo cuore
nell’azzurro del cielo.
Forse continuerò.
Forse sprofonderò.
 
Cristina

Dio Mio

4 Ott
Se potessi me ne andrei
Lascerei le pene comuni
e allevierei il dolore.
 
Se potessi me ne andrei
Passerei problemi più gravi
e sarei lontana da qui.
 
Se potessi me ne andrei
Eviterei danni maggiori
e morirei nell’oblio.

EGO

3 Set
Ho riesumato un vecchio post…mi sono stupita alquanto…Ecco, ve lo faccio leggere:

Io credo che nell’umana stirpe ci sia un gene atroce: il gene dell’ignominia!

Ogni uomo è soggiogato dal suo destino: prima o poi dovrà compiere un atto veramente ignobile da avere una così tanta vergogna di sé stesso, che il rimorso lo trascinerà per ogni dove, fino al giorno della torturata sorte. Allora l’eco gli arriverà cristallina, come una nitida visione dal volto demoniaco e lui, spirando, sussurrerà il suo nome.

Vivere

7 Giu
La corda di una chitarra, se troppo tesa, si spezza…
Vivere fa male.
 
———————-
 
Vivere davvero vuol dire anche morire…

Colpa di un pomeriggio

31 Mag
La mia zattera è affondata.
Ed io con lei…
Cerco di dimenarmi per
non affogare,
ma mi manca il respiro.
E vado giù, vado giù.
Guardo in alto e la luce
a poco a poco
scompare.

 

LUNA E SOGNI

15 Mar

La pallida luna con la sua veste di ghiaccio

mi appare in sogno e rapisce la mia anima.

I suoi raggi come frecce di luce trafiggono  il mio cuore

danza la mia mente in un sentiero luminoso

avvolto nel candore di un interminabile sospiro

si perde il mio sguardo verso orizzonti sfocati

tendo la mano al cielo con un profondo desio

sforzo sovrumano battito spezzato e infine

caldo brivido percuote le ossa

il tempo freme immobile

tutto intorno si illumina d’argento:

la tocco.

Come mille sfaccettature di un prisma appaiono i sogni

ondeggiano fluttuanti come onde d’oceano

e si disperdono nella notte.

Essi, come la luna, sono nascosti nell’ombra.

l’azzurro pallido rischiara il mio cammino

e varco la porta e ne percorro il sentiero…

Oltre la luna risiedono i sogni

 

 

Il cavaliere della rosa scarlatta

9 Mar

Oh incantevole rosa in fiore

Scarlatti petali che grondano vita

Verdi foglie benevole

Fragrante e splendido effluvio

Che si riversa nellaere.

Il mio sangue

Accogli con le tua labbra

Con la tua lingua assaporane il gusto

Bagnatene la gola

E, morente,

avvizzisci

 

Poesia…

23 Feb

L’illusione di un mondo ideale

Crolla giù con uno schiocco di dita                            

Con una voce sconsiderata e sciocca.

Personaggi immaginari giocano ruoli

Di armonia e spettacolarità

Storie si intrecciano nella mente

Rappresentazioni di una dimensione

Irreale.

Poi un alito freddo di vento

Spazza via l’ingegnosa farsa

Vibrazioni scuotono le fondamenta

Della costruzione e appare

La realtà.

 

A DENTI STRETTI

8 Dic

Pugni stretti e odio.

Odio per non averti,

odio per non potere.

L’esistenza che scorre lungo un filo,

aggrovigliato, senza fine né inizio.

La storia si ripete.

E non dà tregua,

non c’è via di scampo.

Resto sospesa

Gridando con la mente.

E fuori il mondo cammina,

corre, si perde.

E qui il cuore è in stasi,

immobile e silenzioso.

Sopravvivere

A denti stretti.

Da un quadro…

1 Nov

Lassù,

 volteggia e mira l’orizzonte lontano,

 Aspetta l’alba.

 Combattendo il vento

 che increspa e innalza

 le onde dell’oceano.

 I pesci saltano

 tra onda e onda.

 Eccole,

 prime spore di luce.

 Laggiù si intravede il cerchio del mondo

 

Don Alvaro o la fuerza del Sino

17 Ago
 
    Inferno,
  apri la tua bocca e ingoiami!
  Sprofondi il cielo,
  perisca la razza umana,
  sterminio,
  distruzione…!
 
 
(Sale sulla rupe e si getta)

18 Luglio. LUI:LA MIA ISPIRAZIONE

18 Lug

Sono sicura che ne morirò.
Il destino mi è avverso.
Continuo a sognare, senza un freno, a ruota libera, in una spirale che mi porterà nel più profondo degli abissi.
Un baratro infinito.
Una caduta senza fine dove, a mano a mano che scendo, mi consumo.
Si logora il mio cuore. Per non averti.
Solo la notte sei con me, nei miei sogni, nei miei dolci incubi.
L’alba è distruttrice di quel fittizio mondo, dolce culla di suoni e passioni.
Ivi risiede la luce. Ma io non posso averla, non posso toccarla, non sa che vivo per lei.
Paralizzante malinconia che svigorisce l’anima.
Tutto è vuoto. Tutto è insensato.
Le mie parole sono polvere. Spazzate via da un gelido vento privo di anelito vitale.
Spossate le mie dita, per un suono a te sì dolce.
Stremate vibrando le corde, dialogo incessante, armonia di colori.
La canzone. I tuoi occhi. La tua voce.
Non mi darò pace, fino alla fine.
Continuerò in questo mio declino, col cuore in mano.
Assaporando da lontano questo mio folle destino.

 

 

 

Se un giorno non riuscirò ad affermarmi come “scrittrice”, vi autorizzo a prendermi a randellate in faccia!!!

Sunspires y lagrimas

1 Apr

È dura…quando vuoi bene ad una persona e non puoi dirglielo.

Non parlo di un bene fraterno, un bene d’amicizia…parlo di un bene profondo, un bene che non è un bene, ma qualcosa di più…un bene che non si può descrivere…

Non puoi dirglielo. Non puoi. Non sai come potrebbe prenderla, non sai se rovinerai tutto.

Ma “tutto” cosa, poi? Non c’è nessun “tutto”.  Al massimo c’è un “qualcosa”…ma basta per aver timore. E allora lo dico a me stessa…lo sussurro di notte, nei sogni.

In quegli occhi c’è qualcosa. Qualcosa…nuvole che passano rapide, lampi di sospiri strozzati. Cose non dette, parole non pronunciate. Un attimo che, passando, lascia il segno. E intanto si arrovella la mente, si strazia, in una continua matassa di “vorreimanonposso”. Continua a riavvolgersi, sempre, inesorabile. Non ha fine, come il cielo, ma non il cielo che vedo fuori dalla mia finestra, ma il cielo che vedo nei tuoi occhi. Si muove, rapido. E con esso io. E cresce la mia incertezza, la mia inquietudine…non s’arresta mai.

Dovrei dimenticarmi di te. Ma non posso…e non voglio.

Aggiungo una poesia di Gustavo Adolfo Becquer…

 

Los sunspires son aire y van al aire

Las lagrimas son agua y van al mar

Dime, mujer, Cuando el amor se olvida, 

¿Sabes tu a donde va?

Poesia

29 Set

Lassù, volteggia e mira l’orizzonte lontano.

Aspetta l’alba.

Combattendo il vento che increspa e innalza le onde dell’oceano.

Eccole.

Prime spore di luce.

Laggiù si intravede il cerchio del mondo.