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You can leave your hat on…

13 Mar
La canzone del momento… tutto ciò mi mancherà

 

 

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La fine

21 Feb
Una fine non è mai facile. Me la immagino così tanto nella mia testa che non potrà mai soddisfare le mie aspettative e finirò sempre per rimanere deluso.
Non sono nemmeno sicuro del perché m’importi di come finirà tutto. Immagino che sia perché tutti crediamo che quello che facciamo sia molto importante, che le persone pendano dalle nostre labbra, che diano importanza a quello che pensiamo. La verità è che devi considerarti fortunato se anche solo di tanto in tanto fai sentire qualcuno, chiunque, un po’ meglio.
In fondo è qualcosa che riguarda tutte le persone entrate nella mia vita, e mentre la mia mente ne ricordava la facce, ho pensato anche alla mia famiglia, ai colleghi, agli amori perduti, a quelli che ci hanno lasciato…e, come ho girato l’angolo, sono venuti tutti da me come un’onda di esperienze condivise. E anche se mi sentivo al caldo e al sicuro, sapevo che doveva finire.
Non è mai un bene vivere troppo a lngo nel passato, e per quanto riguarda il futuro, non sembra più così spaventoso: può essere quello che vuoi tu.
Chi dice che non accadrà? Chi può dirmi che le mie fantasie non si avvereranno?
 
 
Citazione di J.D
Ultima puntata,
Scrubs. 

Terza parte della storia

19 Dic

«Un caffè macchiato freddo, grazie».

La caffetteria dell’ospedale si sforzava di essere un luogo caldo e accogliente, ma dietro le vetrate colorate e i quadri di Mirò appesi alle pareti, era possibile percepire un non so ché di squallido e triste. Quelle tazzine anonime e le zuccheriere antigieniche sembravano riflettere l’indifferenza generale dei dottori intenti a sorseggiare caffé e a leggere giornali. Il tutto contrastava con il preoccupato pranzo veloce dei parenti dei pazienti, che passavano la maggior parte del giorno tra i corridoi e nelle sale d’attesa interrogando a sguardi chiunque passasse con un camice bianco da quelle parti.

«E così sei riuscita a cavartela oggi!»

Il caffè era amaro. Clara si girò e vide il ragazzo di quella mattina che si accomodava sullo sgabello di fianco al suo.

«Comunque io sono Victor, piacere.»

«Clara, piacere mio. E si, mi succede spesso di arrivare in ritardo il primo giorno. Che ci posso fare? È una mia caratteristica!», alzò le spalle e rise. «Ho una fortuna sfacciata, vero?»

«E diciamo anche che il professore ha sorvolato. Secondo me è una persona di cui ci si può fidare», aggiunse Victor. Ma Clara non ne era così sicura: nel corso degli anni aveva maturato l’abitudine a non fidarsi di nessuno, specialmente di quelle persone che si mostrano sincere e amabili; è un po’ l’inclinazione naturale di chi ha sofferto nella vita e non accetta ulteriori fregature!

Victor invece era un ragazzo positivo e solare, ciò non vuol dire che non avesse preoccupazioni né problemi, chiunque, in questa frenetica vita che non lascia abbastanza spazio ai sogni, ha dei problemi, ma egli sapeva affrontarli a viso aperto e con il sorriso.

«Di dove sei?» domandò a Clara.

«Zamora, e tu?»

«Cadiz. Ma ho un appartamento qui col mio ragazzo, da quattro anni ormai. Sembra ieri quando ci siamo trasferiti e tiravamo avanti lavorando in qualche bar per pagarci gli studi. Adesso lui fa il giornalista free lance e continua a studiare, mentre io spero di diventare un dottorone di fama internazionale» concluse Victor con un tono da annuncio pubblicitario ed esplodendo in una sana risata. Anche Clara sorrise, e aggiunse: «la mia famiglia è originaria di Siviglia, ma da piccola mi trasferì al nord con i miei genitori. Mia madre era insegnante di musica e mio padre lavorava in una clinica privata. Sono morti entrambi l’anno scorso, in un incidente in autostrada, mentre tornavano dal loro viaggio annuale a Siviglia: si recavano una volta l’hanno qui, a visitare mia nonna, la madre di mio padre. Inizialmente li accompagnavo spesso ma, crescendo, smisi di farlo. Non c’è un vero perché, forse per il fatto che ormai la mia vita era li, in Castilla. Eppure, dopo la loro scomparsa mi sono dovuta trasferire in questa città, dove ho l’unica parente che mi è rimasta. Ma praticamente è come se fosse un’estranea». Entrambi rimasero in silenzio a fissare il caffé che a poco a poco si raffreddava, mentre fuori iniziava a piovere.

«Dannazione, non ho l’ombrello!» esclamò Clara. Gentilmente Victor si offrì di accompagnarla a casa e lei, tentennante, accettò l’invito. Alla fine, il bilancio di quel primo giorno non era poi tanto negativo.

Seconda parte. Puntata2

29 Set

L’acre odore di disinfettante le pizzicò il naso e quel viavai di infermieri, dottori e parenti assonnati era quasi insopportabile.

Dopo una prima occhiata si diresse verso la portineria:

<<Buongiorno!>> fece.

La segretari, che era impegnata in una vivace discussione telefonica, le fece cenno di attendere alzando l’indice per chiederle un minuto. Infine, mettendo giù il telefono un po’ troppo vigorosamente:

<<Ha un appuntamento?>>

<<Veramente sarei una tirocinante che inizia lo stage oggi>>.

La segretaria la guardò con aria stupita inarcando le sopracciglia:

<< La presentazione è già iniziata, il Dottor XXXX sta facendo fare il giro dei

corridoi ai nuovi arrivati >>.

Pausa imbarazzante.

<<Signorina le conviene trovare un’ottima scusa mentre li aspetta. Sa, il

professore non sopporta i ritardatari>>.

"oooook, cominciamo bene!" Pensò Clara e, facendole un sorrisino a messo labbro

accompagnato da un cenno del capo, si allontanò dirigendosi verso i bagni.

 

Mentre camminava pensava alla balla da inventare per far sembrare il suo

ritardo il più giustificabile possibile; ma non le venne in mente nulla.

D’un tratto, anziché continuare verso i bagni, imboccò il corridoio a destra delle

scale e cominciò ad aggirarsi furtiva. Passò davanti allo spogliatoio, il

magazzino e un paio di uffici, facendo attenzione e voltando gli angoli con una

circospezione degna di un ladro o un fuggitivo. Ad un certo punto, proprio alla

fine del corridoio, vide una scia di ragazzi intenti a salire al piano di sopra.

"Dall’aspetto si direbbero proprio un gruppo di tirocinanti alla loro prima visita

in ospedale. Gli manca solo la macchina fotografica e gli occhi a mandorla!"

Si avvicinò all’ultimo della coda e gli chiese:

<< Siete i nuovi tirocinanti?>>

<<Si, signora>> . Si rivolse con tale deferenza che Clara pensò che l’avesse

scambiata per qualcuno di importante, un pezzo grosso, uno di quelli a cui è

sempre meglio leccare le chiappe.

"Bene!" pensò, e si intrufolò nel gruppetto facendo finta di nulla. Il ragazzo, che

dapprima era rimasto un po’ disorientato, dopo un attimo non se ne curò più e

tornò a penzolare dalla labbra del professore. Questi stava spiegando loro le

politiche dell’ospedale riguardo i turni:

<<E il capo del personale infermieristico vi darà ogni fine settimana la tabella

con i turni di pratica, che dovrete integrare alle ore di lezione, intesi?>> Smise di parlare, il Professor XXXX, per dar tempo ai novellini di memorizzare le informazioni. Dunque si girò verso di loro e, sul punto di pronunciare la fatidica frase "non ammetto negligenze", si fermò e fissò Clara.

<<Da quanto tempo è qui signorina?>>

<<Dall’inizio della presentazione, perchè?>>

XXXX la guardava perplesso, e si passò più volte l’indice sul mento, segno di riflessione, al che esclamò:

<<Strano che io non l’abbia notata prima!>> Detto ciò si girò e ricominciò il suo dovere da cicerone senza più fermarsi.

La continuerò mai?

19 Set
 Quando l’uomo chiese alla ragazza distratta che ore fossero, lei neance lo guardò. Si affrettò a rispondere e proseguì per la sua strada. Erano le 8:15 di una fredda mattina d’aprile, e fra un’ora tutto sarebbe cambiato per quella ragazza distratta. Attraverso il vento che soffiava forte e faceva i dispetti ai suoi capelli, si diresse alla fermata del tram, accese l’i-pod e si eclissò. Quel mondo fatto di note e parole era il suo rifugio, un caldo giaciglio che non vorresti mai abbandonare al mattino. Clara sapeva benissimo di essere in ritardo ma non se ne curava: non si può essere perfetti a questo mondo, non si può essere sempre in orario, impeccabili e puliti. Mentre era intenta ad osservare le persone che le stavano accanto, cosa che faceva di continuo data la sua indole curiosa, arrivò il tram. Clara salì ma non si sedette; le piaceva sfidare la forza di gravità che, ad ogni frenata o curva, tentava di attrarra al suolo. Fuori il giorno sembrava non volesse decidersi se vestirsi di sole o lavarsi con pioggia.
 
-Ch-ch-ch-ch-changes
(turn and face the strain)
Ch-ch-changes
Dont want to be a richer man
Ch-ch-ch-ch-changes
(turn and face the strain)
Ch-ch-changes
Just gonna have to be a different man
Time may change me
But I cant trace time
Oh, come avrebbe voluto cantare a voce alta quella canzone ma se solo avesse osato, la società con il suo finto perbenismo, le avrebbe  imposto un’etichetta differente e le avrebbe volentieri pagato un biglietto di sola andata per l’ennesima corte dei miracoli.
Giunta alla sua fermata Clara si affrettò a scendere, sospirò e spense l’i-pod. Avrebbe attraversato la strada, salito la gradinata e, una volta entrata in ospedale, avrebbe iniziato il suo tirocinio. L’idea non la spaventava affatto, forse perchè era forte, forse perchè era inconsapevole e non aveva la minima idea di ciò che l’attendeva ma non si fermò a riflettere, non indugò. Con passo fermo e veloce varcò la soglia dell’ospedale, in ritardo di un quarto d’ora.

Un anno d’Erasmus, sensazioni e ricordi

17 Giu
Los Delinquentes
Solomillo al Roquefort
Alameda
General Castanos
Rectorao
Jimmy
Fiestaaaaa
Tinto de Verano
Carboneria
Flamenco
El tio ‘Bella Napoli’
San Fernando
Maria Luisa
El C2
Eulalia
Abanicos
Sebici
Plaza de Armas
Mercadona
Napolitanas
Pandemolde
Champaaaaagneeeeee
Venga, tio, venga
Picaflores
Arfe
Giralda
HM
Alfa alfa
Blues
Chupitos
Sirena
Cafè Central
Fun CLub
Guadalquivir
Torre de Oro
Curso d’idiota
Zwinglio
Ucceeelliiiiiiii Veniiiiiteeeeeee
Yo….me voy
E michele?
Quindici
5 Kg di caramelle
Semana Santa
La cuenta
Mariquita
Decìa mi abuelo olé olé
Feria
Rebujito
Cruzcampo
Triana
Los toros
Tertulia
Calefacciòn exagerda
Aire acondicionado exagerado
Tuenti
Esencia
Santas Patronas
Joé qué calò
Tram
Puerta Jeréz
Tetuan
Calabacines
Matalascanas
Azotea
 
 
 
 

FULL METAL ALCHEMIST

23 Apr
Ogni volta che guardo questo anime mi immergo nel suo mondo. Un mondo fatto di cerchi alchemici e amore fraterno, decisioni irreversibili e viaggi interminabili.
E’ una delle storie più belle che io habbia mai sentito, intreccia bene passione e dolore e mette a nudo le debolezze umane, senza giudicarle. L’evoluzione dei personaggi è sublime, non solo dei personaggi principali ma anche di quelli secondari.
Ho finito di vederlo per la terza volta…e ancora mi ha fatto venire i brividi. Mi perdo volentieri nelle sue atmosfere magiche, immedesimandomi ora in questo ora in quell’altro personaggio. I valori che mette in luce sono nobili: primo fra tutti l’amore fraterno, poi la sacralità dell’amicizia, il rispetto per il diverso, l’importanza del perdono e della fiducia. La filosofia che ne sta alla base è quella dello "scambio equivalente": per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos’altro del medesimo valore, senza sacrificio l’uomo non ottiene nulla. Questa verità verrà più volte minata nel corso dell’anime, soprattutto per il fatto che la tanto agognata "pietra filosofale" permette di eludere questo principio, ma alla fine trionferà come promessa fraterna.

 

LOS DELINQUENTES

16 Apr
Volevo rendervi partecipi della mia ammirazione nei confronti di questo gruppo di Jerez che ho scoperto da qialche mese.
W la Spagna, W l’Andalucia, W Los Delinquentes.
Questo gruppo ha una storia un pò triste perchè il primo, fra virgolette, "leader" del gruppo morì all’età di 21 anni a causa di un infarto, ovviamente dovuto a problemi di droga.  MIGUEL (L)
Il primo pezzo che vi propongo, è il più conosciuto: una bellissima fusion di chitarra flamenca e rock 🙂
Si chiama "El aire de la calle". Godetevelo

Questa invece è caratterizzata da un tema allegro e coinvolgente. E’ molto più recente rispetto la precendente, infatti è eseguita dalla nuova formazione della band "Los Delinquentes y la Banda del Ratòn" 🙂 Godetevi anche questo:

Vi lascio con una canzone scritta dal Migué, triste poeta encadenado… a me fa venire i brividi…

Omaggio allo ZoOoOoO

2 Nov
 

SEI DI TRAPANI SE:

27 Ott

SEI DI TRAPANI SE:

  • se non sai come si dice caccavetta e simenza in italiano;
  • se le arancine te le mangi da Angelino, la pizza da CALVINO, la granita da Culicchia (anche se si chiama Colicchia!)
  • se non conosci Piazza Scarlatti, ma sai bene dove sia Piazzetta Sisley;
  • se SALI a Palermo;
  • se ‘emu a santu vito ri ruminica’ ;
  • se ‘ci vediamo al caffè’ e non hai bisogno di specificare quale caffè;
  • se ‘alla festa c’era mezza Trapani’ ;
  • se appena lavi la macchina comincia a piovere… sabbia!
  • se ‘facemuni un giro ca makina’  significa arrivare a Torre di Ligny!
  • se arrivi in fondo alla via Manzoni e fai a ‘tunniata’ x andare a Torre di Ligny;
  • se ‘comu fa u cuscusu me matre…’ ;
  • se sei nato ad Erice;
  • se i marsalesi sono ciaciari;
  • se i cannoli migliori sono quelli di Dattilo;
  • se ‘Quello mi ha sconcicata!’
  • se il pulsante non lo premi, ma lo ammacchi;
  • se ‘ma quanti cìnisi ci su in trapani?’;
  • se ‘mi fici tutta a nuttata’ (dei misteri);
  • se ‘un c’è nente ri fare na sta città’;
  • se ‘stampo picchì ma t’aliare i prove ru munte!!’ ;
  • se pensi che i quadri di Carmelo Monreale un giorno varranno tanti picciuli!!
  • se da bambino importunavi quel povero signore che andava in giro col carretto e i cavalli urlandogli ‘ NASUNE!!!!!!’
  • se ai tempi di Mussolini si ruimmìa ca porta aperta… e…si stava megghio quanno si stava peggio!!
  • se per andare a rimorchiare dici… FACEMO U GIRO MANIACO? (con la scusa del’ultima sigaretta)
  • se chiami papariddoti gli abitanti di Valderice;
  • se a pasquetta o il 25 aprile o il 1° maggio vai a S.Vito;
  • se ‘megghio rire chi ssaccio che dddire chi sssapìa!’;
  • se ‘un si pisce pi’ fare cùscuso..’;
  • se ci vediamo a ‘piazza Martiri?’ (..non si paga nulla se diciamo il completo Piazza Martiri D’UNGHERIA!);
  • se ‘x andare a ballare devi andare fuori Trapani’;
  • se conosci il termine ‘catapasimo‘;
  • se quando parli della finale dei mondiali dici : minkia Materazzi.. kissu jucava nu trapani ( quando ai suoi tempi lo disprezzavi!);
  • se ti guardi i video di Franco Mannone su youtube;
  • se sai il senso di ‘uncà’ in dialetto… ma non lo sai spiegare in italiano!
  • sei di Trapani se d’estate il mercoledi sera vai alla Capannina di Cornino a sentire gli XL da anni!
  • sei di Trapani se non sai dire in italiano la frase : ‘voi due quanto vi levate?’
  • sei di Trapani se quando arrivi a Palermo metti la sicura in macchina
  • sei di Trapani se ‘qua ci viene solo gente TASCIA’
  • se quando una ragazza ti da buca dici ‘minkia mi fici ù pacco!’
  • sei di Trapani se quando ti chiedono: l’hai visto a Peppe? dici sempre si l’altro giorno anche se sono passati mesi
  • sei di Trapani se consideri rokke draele e l’hijos discoteche
  • sei di Trapani se quando bolle l’acqua, la pasta ‘la cali nella pignata’
  • sei di Trapani se in una situazione di poca compagnia dici: éramo Lip, Lap e Malinconia

Ma soprattutto…..

  • Sei di Trapani se il massimo insulto che puoi rivolgere ad una persona è: "ma si’ asino?"

Pensieri a sonagli mordono

27 Ott

Si ama soltanto qualcuno che fa la nostra stessa strada…

E si odia chi l’ha fatta gia’, e l’ha dimenticata…

 

3005 – Una delle più belle canzoni

22 Ott

 Let’s clap our hands
for the president
and Jesus Christ
and did I mention Charlie Manson
and everybody else who was nice?
Let’s sing a song
for the people scared
searching in the…
if you search real hard, you’ll see that…
I’ll be there
Shooting up your world
Watching all the resurrection junkies losing ground
Yeah, I’ll be there
Shooting up your world
Watching all the resurrection junkies losing ground
Let’s do high five
for a genocide
and the Internet
and all the communication skills
that are lost when we are dead
You’ll never survive
Three thousand five
while you’ll be sinking in the ocean
I’ll be in my special, still alive…
Shooting up your world
Watching all the resurrection junkies losing ground
Yeah, I’ll be there
Shooting up your world
Watching all the resurrection junkies losing ground
Yeah, I’ll be there
Shooting up your world
Watching all the resurrection junkies losing ground
Yeah, I’ll be there
Shooting up your world
Watching all the resurrection junkies losing ground
Let’s clap our hands
for the president
and Mickey Mouse
and every other motherfucker
that’s burnin’ up in this house

Scars On Broadway

7 Ago

LI AMO  *_*

Cioè…io andrò qui O_o

27 Lug

Aiutatemi e sbizzarritevi ^_^

19 Lug
Ke mi porto per stare 9 mesi in Spaaaaagnaaaaa?
Datemi una mano, voglio fare un elenco…
Sbizzarritevi e proponetemi qualcosa ^_^
 

Olanda : si al sesso libero nei parchi…

15 Giu

Raga, vi posto una notizia k ho appena letto!

La polizia olandese ha stilato un nuovo regolamento che ha incuriosito e creato scompiglio: spingersi sino al rapporto sessuale completo nei parchi pubblici non sarà più perseguibile dalla legge.
Sì è proprio così, a partire dalla fine dell’estate, dopo un’oretta di jogging al parco ci si potrà appartare per fare l’amore o semplicemente del petting.

Solo alcune regole da rispettare per non cadere in sanzioni salate: gli amanti (una coppia o più individui) potranno lasciarsi andare a effusioni erotiche solo dal tardo pomeriggio in poi, stare lontani dalle zone riservate ai bimbi, gettare i preservativi negli appositi contenitori e, per chi non può fare a meno della sigaretta post rapporto sessuale, buttare i mozziconi nei cestini!

Un nuovo regolamento che prevede anche multe salatissime per i padroni che non portano al guinzaglio il proprio cane, e per chi sporca il giardino pubblico.

Ad Amsterdam, in alcuni parchi il sesso libero è già permesso, ma l’invito è esteso a tutte le gradi città, da Rotterdam a Utrecht.

L’Olanda vuole spostare la prostituzione dai quartieri a luci rosse nei curatissimi parchi pubblici? O solo un segnale per ricordare che è e sarà il paese più tollerante del mondo?

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TI BRUCIO VIVA By “CLAN 0″

18 Mag
Ragà, questo video lo dovete vedere…
Regalatevi 5 minuti d pausa dal vostro caz_zeggio e ascoltate il mitico Ignazio e quel gran figo di Giovanni…
tanto per pubblcizzare…
 
 
 

Entra e non esce…

4 Mag
E’ un motivetto che, quando t entra in testa, nn ti molla più e ti accompagna per tutto il giorno!
Lo si canta sganasciandosi dalle risate… godetene tutti ihihihihihih Io lo amoooooooo…
 
 
 
LA VERA VITA DI MARIO BIONDI
 

Dante conosceva Berlusconi :)

25 Apr
 
Picciotti guardatelo! È fantastico! Berlusconi all’inferno!
 
 
 
 

Verità blasfeme

19 Apr

Gesù disse: abbandonate tutto e seguitemi…

La Chiesa rispose: Tu avviati, chi niautri ti vinemu d’appresso…..