Sunspires y lagrimas

1 Apr

È dura…quando vuoi bene ad una persona e non puoi dirglielo.

Non parlo di un bene fraterno, un bene d’amicizia…parlo di un bene profondo, un bene che non è un bene, ma qualcosa di più…un bene che non si può descrivere…

Non puoi dirglielo. Non puoi. Non sai come potrebbe prenderla, non sai se rovinerai tutto.

Ma “tutto” cosa, poi? Non c’è nessun “tutto”.  Al massimo c’è un “qualcosa”…ma basta per aver timore. E allora lo dico a me stessa…lo sussurro di notte, nei sogni.

In quegli occhi c’è qualcosa. Qualcosa…nuvole che passano rapide, lampi di sospiri strozzati. Cose non dette, parole non pronunciate. Un attimo che, passando, lascia il segno. E intanto si arrovella la mente, si strazia, in una continua matassa di “vorreimanonposso”. Continua a riavvolgersi, sempre, inesorabile. Non ha fine, come il cielo, ma non il cielo che vedo fuori dalla mia finestra, ma il cielo che vedo nei tuoi occhi. Si muove, rapido. E con esso io. E cresce la mia incertezza, la mia inquietudine…non s’arresta mai.

Dovrei dimenticarmi di te. Ma non posso…e non voglio.

Aggiungo una poesia di Gustavo Adolfo Becquer…

 

Los sunspires son aire y van al aire

Las lagrimas son agua y van al mar

Dime, mujer, Cuando el amor se olvida, 

¿Sabes tu a donde va?

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